Le feste religiose a Trapani 

Ogni anno, come da tradizione, a Trapani si svolgono tre importantissimi eventi religiosi.

Per i fedeli, per i devoti e per tutti i cittadini trapanesi è molto difficile non farne parte. La città entra in festa e si popola di tantissime persone provenienti da ogni parte del mondo.

La festa di Sant’Alberto

Il 7 Agosto a Trapani è il giorno festivo dedicato a Sant’Alberto, considerato da sempre compatrono della città insieme alla Madonna. La festività si celebra dal 1624, anno in cui Trapani si liberò dalla peste e i trapanesi decisero di onorare il Santo Patrono. Il giorno prima il simulacro viene ornato di argento e viene trasferito dal Santuario di Maria Santissima Annunziata (dove risiede tutto l’anno nella cappella a lui dedicata) in Cattedrale dove si celebrano le Sante Messe.

Il 7 Agosto si svolge la solenne processione per le viuzze del centro storico accompagnata dalla folla che accoglie il Santo con le caratteristiche grida: “Viva Maria e Santu Libettu, viva!” (Viva Maria e Sant’Alberto, viva!).

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La “quindicina” e la Festa della Madonna di Trapani

I festeggiamenti in onore alla Madonna di Trapani iniziano esattamente il 1° di Agosto, giorno in cui ha inizio la tradizionale “quindicina”. Da quella data il Santuario di Maria Santissima Annunziata rimane aperto dall’alba fino a sera per accogliere i pellegrini. La quindicina rappresenta un “viaggio” di 15 giorni che ogni devoto fa a piedi da casa propria fino al Santuario. Molti fedeli percorrono la strada a piedi scalzi recintando delle preghiere.

Il 16 Agosto,ogni anno, viene celebrata in Cattedrale una messa dal Vescovo della città e a seguire viene portata in processione una copia in legno del simulacro presente al Santuario. La Madonna di Trapani rappresenta per i cittadini la patrona della città e della diocesi.

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La processione dei Misteri

La processione dei Misteri è l’evento religioso più famoso della città di Trapani ed è considerato uno dei più lunghi riti religiosi italiani.

L’evento si svolge ogni Venerdì Santo dell’anno, dalle ore 14.00, percorrendo tutte le vie del centro storico della città. Le 20 statue fissate su una base chiamata “vara” rappresentano la morte e passione di Cristo e vengono portate in spalla da circa 10 uomini chiamati “massari” per ben 24 ore.

La caratteristica più suggestiva della processione è la cosiddetta “annacata” ovvero un dondolamento ritmico seguito dai massari grazie alle cadenze dei brani musicali eseguiti dalle bande.

Di particolare importanza vi è il suono delle “ciaccole” che hanno lo scopo in processione di scandire bene i tempi regolando la durata delle soste.

Al termine della processione, ovvero il Sabato Santo alle ore 14.00, i sacri gruppi vengono custoditi nella chiesa del Purgatorio dove si trovano tutto l’anno.

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